Pasti a bordo: sfide e opportunità per imballaggi più sostenibili

Quando si tratta di sicurezza, igiene e salute pubblica o di efficienza in termini di risorse, è preferibile usare stoviglie in plastica leggera o in carta rispetto alle alternative in metallo, ceramica o vetro. È il caso tipico degli alimenti e bevande serviti a bordo. I passeggeri e gli assistenti di volo devono essere protetti. Sono necessarie precauzioni supplementari per evitare la diffusione di malattie. E tra l’altro, stoviglie più leggere contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2, e i costi del carburante.

Gli ambienti chiusi sono i posti con il più alto potenziale di miglioramento quando si tratta di implementare la raccolta differenziata per permettere un maggiore riciclaggio. Ciò vale particolarmente per gli aerei. Gli imperativi summenzionati potrebbero avere giustificato l’uso e lo smaltimento non trattato delle stoviglie monouso, ma è un’opportunità mancata per realizzare un’economia circolare e più efficiente.

Le stoviglie per alimenti sono realizzate con materie prime di altissima qualità, – un requisito necessario per evitare la contaminazione alimentare. Queste preziose risorse non dovrebbero finire in discarica o incenerite, ma riciclate, laddove possibile. Ciò richiede una migliore progettazione delle esperienze alimentari e una raccolta differenziata più sistematica.

È questo l’obiettivo che il progetto pilota madrileno da 2.6 milioni di EURO sponsorizzato dall’UE “Zero Cabin Waste” mira a raggiungere. Non serve attendere il 2020 per iniziare la raccolta differenziata sugli aerei. Tazze, vassoi e posate in carta o plastica, lattine e bottiglie in PET possono essere facilmente differenziate ai fini del riciclaggio. Seguiamo l’esempio dato dalle famiglie.

PIÙ RACCOLTA DIFFERENZIATA = PIÙ RICICLAGGIO = MAGGIORE EFFICIENZA DELLE RISORSE
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