È arrivato il momento di aprire l’autostrada del riciclo nell’UE

Per diventare il campione di efficienza delle risorse che vuole essere, l’Unione Europea deve inaugurare un’autostrada del riciclo. Molti degli oggetti che vengono attualmente gettati via, soprattutto nell’ambito degli imballaggi, finiscono nelle discariche o negli inceneritori, benché siano riciclabili. Devono essere riciclati. I cittadini dell’UE vogliono riciclare. Ecco allora come fare.

Innanzitutto, l’UE dovrebbe investire almeno 25 miliardi* di euro in nuove e migliori infrastrutture per la raccolta e il riciclaggio nei prossimi dieci anni. Questa spinta contribuirà a garantire che l’UE raggiunga i suoi reali obiettivi** e che i Paesi rimasti indietro possano mettersi al passo con quelli più avanzati. Il riciclo dovrebbe essere un valore per l’Europa. Tutta l’UE dovrebbe adottare i medesimi standard elevati.

Allo stesso tempo, l’UE dovrebbe stabilire un contesto concorrenziale per ridurre la complessità dei materiali utilizzati negli articoli che dovranno essere riciclati. Questo obiettivo potrebbe essere raggiunto, ad esempio, facendo in modo che gli oneri relativi alla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) siano calcolati utilizzando un moltiplicatore che prenda in considerazione il numero di materiali utilizzati o la riciclabilità del prodotto.

La combinazione di questi sforzi dovrebbe incrementare considerevolmente la pratica del riciclo e rendere i materiali riciclati molto più accessibili in tutta Europa. Una vittoria per l’economia e una vittoria per l’ambiente.

Per garantire il successo a lungo termine delle ambizioni di riciclo dell’Europa, le future erogazioni dei fondi di sviluppo europei dovranno essere vincolate al raggiungimento di obiettivi di riciclaggio concreti. Questi dovranno inoltre essere accompagnati da obiettivi di raccolta.

PIÙ RACCOLTA DIFFERENZIATA = PIÙ RICICLAGGIO = MAGGIORE EFFICIENZA DELLE RISORSE

* Mediamente ognuno dei 500 milioni di cittadini dell’UE produce circa 500 kg di rifiuti urbani all’anno. 25 miliardi di euro rappresenterebbero soltanto 10 centesimi di euro per ogni chilogrammo di rifiuto prodotto.

**Con il recente aggiornamento della regolamentazione UE sui rifiuti, l’Unione Europea ha alzato il tiro rispetto agli obiettivi sul riciclo a partire dal 2020. Fino a poco tempo fa, una larga percentuale delle operazioni di riciclo avveniva al di fuori dell’UE. Recentemente la Cina ha bandito i rifiuti dell’UE che dovranno ora essere trattati in Europa; per farlo sarà necessaria una maggior capacità.

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